Fase 3: potenziato il laboratorio Covid dell’ospedale di Bari, effettuati 500 tamponi al giorno. Biologi protagonisti

Da un mese e mezzo nel laboratorio Covid dell’ospedale “Di Venere” di Bari si processano, ogni giorno, più di 500 tamponi (contro i 36 della fase iniziale della emergenza), per rintracciare la positività o meno al virus della Sars Cov2. Lo ha reso noto la Asl del capoluogo pugliese. La stessa che ha rivoluzionato il servizio centralizzato di Citologia e Screening della struttura sanitaria, dotandola di apparecchiature sofisticate e, soprattutto, di nuove risorse umane. Il tutto per accrescerne, in maniera esponenziale, il volume di attività fino a trasformare il laboratorio del “Di Venere” nella struttura in cui, mediamente, vengono analizzati il maggior numero di tamponi in tutta la Puglia: più di 36mila quelli analizzati finora. Tale trasformazione è stata resa possibile, come detto, grazie al reclutamento di nuovo personale, in particolare dirigenti biologi e tecnici di laboratorio, per rinforzare l’organico, oggi composto da 18 unità, tra cui 6 biologi, 3 medici (2 anatomo-patologi e 1 microbiologa), 7 tecnici di laboratorio e 2 ausiliarie. Il laboratorio è operativo giorno e notte e ha diverse linee di trattamento dei tamponi.