Endocrinologia, il pugliese Luigi Barrea è il miglior ricercatore under 40 d’Italia

È Luigi Barrea, pugliese d’origine (è nato a Torre Maggiore in provincia di Foggia), il vincitore del Premio SIE 40, il più importante riconoscimento italiano per i giovani ricercatori (under 40) nel campo Endocrinologico e Metabolico, bandito dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE). La consegna dell’ambito premio è avvenuta durante il 41° Congresso Nazionale della Società Italiana di Endocrinologia (SIE), in quell’occasione, Barrea ha tenuto una Lectio Magistralis sulla sua carriera accademica e scientifica.

“E’ un grande onore per me ricevere questo prestigioso premio – ha dichiarato il giovane docente – È un riconoscimento importante per tutti i giovani ricercatori che si dedicano, con abnegazione, alla ricerca scientifica spesso sacrificando anche la loro vita privata”.

Poi la dedica speciale: “il grazie più profondo è rivolto ai miei genitori ai quali dedico questo Premio: a mia madre, senza i suoi insegnamenti e il suo amore sicuramente oggi non sarei la persona che sono; a mio padre che mi ha insegnato il senso del sacrificio e a non perdere mai la semplicità e l’umiltà. Un grazie speciale va anche a mio fratello, Elio e a mia sorella, Feliciana per avermi sostenuto in ogni momento e per essere sempre presenti nella mia vita. Torremaggiore rappresenta per me il luogo della mia infanzia felice e spensierata, ed è un onore per me mettere le mie conoscenze a disposizione della popolazione di questo paese. Questo premio rappresenta un importante ulteriore stimolo per occuparmi ancora di più con dedizione alla Società Italiana di Endocrinologia e alla ricerca medica scientifica nazionale e internazionale. Il merito di questo traguardo va anche al mio gruppo di lavoro, in particolare Silvia Savastano, Giovanna Muscogiuri e Annamaria Colao che nella stessa occasione è stata eletta Presidente della Società Italiana di Endocrinologia”.

Luigi Barrea è specialista in Scienza dell’Alimentazione presso il Centro di Eccellenza dell’obesità accreditato dalla SIO – Società Italiana per l’Obesità – e dall’EASO – Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità – al II Policlinico di Napoli Federico II, UOC di Endocrinologia diretto da Annamaria Colao (prima donna a ricoprire la principale carica della SIE dalla fondazione della Società Scientifica, 70 anni fa), consulente Professionale presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e professore associato in Scienze e Tecniche Dietetiche Applicate (Settore MED/49 SSD 06/D2 – Endocrinologia, Nefrologia e Scienza dell’Alimentazione) presso l’Università Pegaso.

Il giovane ricercatore pugliese ha una attività di ricerca scientifica caratterizzata dalla pubblicazione di oltre 120 articoli originali su riviste internazionali (con un indice di Hirsch di 28). La sua ricerca varia dall’obesità alle disfunzioni endocrine come sindrome dell’ovaio policistico, ipovitaminosi D, tumori tiroidei e tumori neuroendocrini fino alle patologie dermatologiche come acne, psoriasi ed idrosadenite suppurativa. Recentemente si sta occupando attivamente della dieta chetogenica nei pazienti con obesità in diversi contesti clinici.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali come il premio Nutrients 2020 Young Investigator Award, premio come giovane ricercatore mondiale nel campo della nutrizione clinica riservato a due ricercatori in tutto il mondo (https://www.mdpi.com/journal/nutrients/awards). Inoltre, è nel board scientifico di numerose riviste scientifiche internazionali, è nella commissione didattica della Società Italiana di Endocrinologia, è stato recentemente eletto nella commissione scientifica della Società Italiana dell’Obesità (SIO) e ricopre la carica di Tesoriere della Società Italiana dell’Obesità (SIO), sezione Campania.

Fonte notizia: Unina.it